I nostri sistemi: modelli di Digital Business

I nostri modelli di digital business nascono tutti dallo stesso metodo, applicato ogni volta a un mercato diverso. Un modello di digital business — o sistema di comunicazione — è quello che permette a un’azienda di presidiare ogni fase del customer journey del suo cliente, usando gli strumenti digitali in modo strategico per raggiungere obiettivi di business precisi.

Serve ad accedere al mercato digitale e a posizionarsi. Ma il mercato digitale non è un mondo separato da quello reale, ed è lì che si decide se un modello funziona.

I modelli garantiscono il continuum esperienziale dall’online al mondo reale.

Cosa vuol dire modello di digital business

Presidiare ogni fase del customer journey significa esserci quando il cliente non sa ancora di avere un bisogno, quando lo mette a fuoco, quando confronta, quando sceglie e quando torna. Sono momenti diversi, che chiedono contenuti diversi su canali diversi: un modello di digital business è l’impianto che li tiene insieme e stabilisce cosa serve in ciascuno.

La differenza con «fare marketing digitale» è tutta qui. Le attività si possono comprare una alla volta — un sito, una campagna, un profilo social — e ognuna funziona per conto suo. Un modello invece parte dagli obiettivi di business dell’azienda e da lì decide quali strumenti servono, in che ordine e con quale misura di successo. Gli strumenti sono gli stessi che usano tutti; a cambiare è che qui rispondono a un disegno.

E c’è un punto che nessun modello standard affronta: il digitale non è un mondo a sé. Chi entra in un bar dopo averlo trovato online si aspetta di ritrovare quello che ha visto; chi prenota un evento vuole che dal vivo mantenga la promessa. I nostri modelli sono costruiti per garantire quel continuum: l’esperienza online e quella reale devono essere la stessa esperienza, non due che si somigliano.

Perché uno per settore, e non uno standard

Perché ogni settore ha una filiera, e la filiera decide cosa la comunicazione può e non può fare.

Una torrefazione non vende al consumatore finale: vende al piazzista, che serve il bar, che serve il cliente. Azienda, piazzista, bar, cliente finale — quattro anelli, ognuno con i suoi interessi. I modelli di digital business che si trovano sul mercato ignorano quella catena e spingono la torrefazione a parlare direttamente al consumatore, cioè a scavalcare il proprio canale di vendita. Funziona per qualche mese e danneggia l’azienda nel lungo periodo. Un bar ha il problema opposto: il cliente ce l’ha davanti, e quello che gli manca è un modo per esistere oltre il perimetro del locale.

Sono due bisogni diversi che nascono dalla stessa materia prima, e nessun modello unico può servirli entrambi. Trent’anni nel canale Ho.Re.Ca. servono esattamente a questo: sapere dove passano i margini, come funziona la rotazione, che rapporto c’è fra chi produce e chi vende. Lo stesso vale fuori dal caffè — una concessionaria di auto usate e una poker room hanno filiere che non somigliano a nessuna delle due.

I sistemi già operativi

Li abbiamo progettati con lo stesso metodo e li abbiamo messi alla prova prima di proporli. Ognuno porta a un archivio con i casi, i documenti e gli articoli che lo raccontano.

concessionarie auto usate

La visibilità che non si compra, si produce.

torrefazioni Ho.Re.Ca.

I modelli standard del digital marketing non tengono conto dell’ecosistema di una torrefazione che opera nel canale Ho.Re.Ca.

bar · caffetterie · pasticcerie

Porta il tuo bar nel mercato digitale ed espandi il business oltre i confini della tua location.

per chi organizza · poker room ed eventi live

Lo staff non è personale esterno: è stakeholder interno.

per chi gioca · circuito e stagione

Non partecipi a un torneo. Entri in una stagione.

Ogni settore con dinamiche proprie può avere il suo. Raccontaci il tuo.

Poker Social Enterprise e Champions Crew sono due facce dello stesso sistema: il primo riguarda chi organizza le competizioni, il secondo chi le gioca. Portano allo stesso archivio perché la materia è la stessa, vista dai due lati.

Come nasce un modello

Non da un elenco di canali. Si parte da mission, vision e valori dell’azienda, che il Business Model Canvas Comunicativo traduce in fattori critici di successo: è lì che si capisce come l’impresa genera valore e, di conseguenza, cosa deve fare la comunicazione per sostenerla.

Da quel punto in poi il modello prende forma con i sei componenti che progettiamo su ogni cliente — piano di comunicazione, identità, sito web, contenuti, CRM e analisi dei dati — nell’ordine che il piano stabilisce. Un modello di settore è la stessa architettura, già tarata su una filiera che conosciamo, e quindi più rapida da mettere a terra.

Se il tuo settore non c'è

I sistemi che trovi qui sono quelli operativi oggi, non un catalogo chiuso. Il metodo non cambia: cambia la filiera su cui si applica, e quella si studia. Se la tua attività ha dinamiche proprie — e le ha, se sei arrivato fin qui — il modello si costruisce sul tuo mercato invece che adattarne uno pensato per un altro.

Richiedi la tua analisi

Raccontaci cosa fa la tua azienda, a chi vende e attraverso quali passaggi arriva al cliente finale. Ti diciamo se uno dei modelli già operativi è vicino a quello che ti serve, o da dove conviene partire per costruirne uno.

Richiedi informazioni