Per un singolo locale, personalizzare il packaging del proprio caffè voleva dire fare i conti con la logica della quintalata di bobine: una quantità fuori portata per un solo esercizio.
Le stampe laser permettono oggi di superare quella logica: si possono stampare anche poche decine di sacchetti.
Il tradizionale fornitore, o le torrefazioni partner
Il bisogno è non dover cambiare fornitore per avere il caffè con il proprio nome.
Ogni bar può continuare a utilizzare il suo fornitore tradizionale, purché sia in grado di fornire il packaging corretto, o venga messo in condizione di farlo. In questo caso il contratto include il packaging, e non il prodotto.
In alternativa, il locale può rifornirsi del prodotto delle torrefazioni partner del progetto. In quel caso vendita e distribuzione le gestisce il progetto, che compra e rivende il prodotto, e nel prezzo è incluso tutto: il prodotto, i servizi di comunicazione e la vendita digitale.
In entrambi i casi il packaging è incluso nel costo.
Continuando a fare quello che fai tutti i giorni
Per il titolare, il bisogno è non dover fare nulla.
Il principio è continuare a fare quello che si fa tutti i giorni: lo stesso principio che regge il progetto dedicato alle torrefazioni.
Il bar non deve fare nulla. Le cialde viaggiano sui giri che già esistono: le porta il progetto, oppure il torrefattore tradizionale, lo stesso che ritira le macchine in assistenza, come tutti i giorni.
I contenuti li produce chi gestisce il progetto, e si distribuiscono sui canali del bar.
Il bar è anche hub
Oggi il ricavo di un bar si ferma alla soglia del locale.
Il bar guadagna dal consumo del caffè lavorato nella location, al banco o ai tavolini. Con il vending e con il concetto del caffè del tuo bar a casa tua, il ricavo non si ferma alla soglia del locale: si apre un canale di entrate che prima non c’era.
Nel modello, ogni locale ha una app del CRM, da cui ogni cliente effettua gli ordini e fissa il ritiro.
Il bar è la sede del ritiro e, insieme, l’hub per l’assistenza tecnica delle macchine: in attesa della riparazione, che avviene fuori dal bar, nelle officine autorizzate, la macchina viene sostituita.
I dati sono del bar
Non tutti i titolari hanno le competenze digitali, e anche a chi non le possiede serve che i dati dei suoi clienti restino suoi.
Il concetto di base è l’autonomia: per questo i dati sono del bar.
Dove il locale non ha le competenze digitali, interviene chi gestisce il progetto, ma i dati restano del cliente. Nel modello, l’app del CRM prende gli ordini, ma i dati finiscono nel database o nel CRM del locale.
I report si condividono con il bar.
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