Social Web Analysis: consulenza digital analytics

Ogni azienda che comunica online produce dati. Visite, ricerche, clic, aperture, interazioni, contatti. Il problema non è raccoglierli, arrivano da soli, ma capire cosa dicono e cosa farci.

La maggior parte delle aziende guarda i numeri una volta al mese, nota che sono saliti o scesi, e non cambia niente. Non per pigrizia: perché un numero da solo non dice cosa fare.

Analisi dei dati: esagoni collegati con statistica, modelli, probabilità e analisi, e grafici di misurazione

I dati non servono a sapere com’è andata. Servono a decidere cosa fare dopo.

Social e web, non due misurazioni separate

Gli strumenti di analisi dividono i social dal sito, come se fossero due pubblici. Ma è la stessa persona: vede un contenuto su un canale, cerca su Google qualche giorno dopo, apre il sito, torna due settimane più tardi e compila un modulo.

Misurando i due lati separatamente, quel percorso non si vede: il contenuto che ha innescato tutto risulta non aver portato niente, e il merito va alla ricerca.

Per questo la nostra analisi tiene insieme entrambi i lati, quello che succede sulle piattaforme e quello che succede sulle proprietà digitali dell’azienda, letti come un unico movimento. È l’unico modo per rispondere alla domanda che conta: da dove arriva chi poi compra.

Dati reali, non stime

Molti strumenti di analisi non misurano: stimano. Ricostruiscono con modelli statistici quello che non possono vedere, e restituiscono numeri plausibili che nessuno ha mai verificato.

Noi lavoriamo sui dati nativi: quelli che i motori di ricerca e le piattaforme registrano sui tuoi canali, più quelli del tuo CRM. Non sono stime di cosa potrebbe essere successo, sono quello che è successo, sul tuo pubblico, sulle tue pagine.

La differenza si vede quando bisogna decidere. Su una stima si può discutere; su un dato reale si agisce.

Cosa ricevi

Un report periodico che non si limita a esporre i numeri.

Ogni report contiene tre cose: cosa è successo nel periodo, cosa significa rispetto agli obiettivi fissati nel piano di comunicazione, e cosa conviene fare di conseguenza, sul piano strategico e su quello operativo.

I suggerimenti non sono generici. Sono legati ai canali che presidi, ai contenuti che hai pubblicato, alle fasi del customer journey che stai coprendo. Se una fase non funziona, il report dice quale e perché.

Misurare serve a correggere

Un dato che non produce una decisione è un dato sprecato.

Gli strumenti di analisi permettono di monitorare gli obiettivi prefissati e di intervenire strategicamente, e in tempo reale, con eventuali manovre correttive. È un processo non scontato, e permette di finalizzare il budget dedicato invece di scoprire a fine anno che una parte è stata spesa male.

È la differenza fra un report che si archivia e un report che cambia il mese successivo.

Come lavoriamo, fase per fase

01

Analisi dei canali

Identifichiamo i canali social e web utilizzati dall’azienda e dal suo target, e valutiamo la presenza e l’impatto attuale su ciascuno.

Prima di misurare bisogna sapere cosa vale la pena misurare: non tutti i canali contano allo stesso modo per tutte le aziende.

02

Raccolta dei dati

Configuriamo gli strumenti di monitoraggio e raccogliamo le metriche rilevanti: traffico, provenienza, comportamento sulle pagine, interazioni, contatti generati.

La configurazione è la parte che determina tutto il resto. Uno strumento installato male produce numeri che sembrano validi e non lo sono.

03

Analisi delle tendenze

Individuiamo le tendenze emergenti e i pattern di comportamento nei dati raccolti: temi ricorrenti, contenuti che funzionano, momenti in cui il pubblico si muove.

Un singolo mese non dice niente. La serie storica sì.

04

Valutazione delle performance

Confrontiamo i risultati con gli obiettivi fissati nel piano di comunicazione: coinvolgimento, riconoscibilità del marchio, impatto sui risultati aziendali.

Qui si capisce se il piano sta funzionando, o quale sua parte non funziona.

05

Report e visualizzazione

Produciamo report chiari, con grafici e visualizzazioni che rendono i dati leggibili anche a chi non li maneggia ogni giorno.

Un report che solo chi l’ha scritto sa interpretare non serve a chi deve decidere.

06

Ottimizzazione

Usiamo i risultati per correggere le strategie: aggiornamento delle tattiche, revisione dei contenuti, ridistribuzione dello sforzo sui canali che rendono.

È la fase in cui l’analisi torna dentro il piano di comunicazione e lo modifica.

L'analisi dentro il sistema di comunicazione

L’analisi dei dati è uno dei componenti del sistema che progettiamo: identità, sito web, produzione contenuti, CRM e analisi dei dati. Il piano di comunicazione è la spina dorsale che li tiene insieme; il CRM misura e monitora quello che producono, sia sul fronte dei clienti sia su quello delle attività interne.

Nel percorso l’analisi arriva per ultima, ma non è l’ultima fase: è quella che riporta tutto all’inizio. I dati raccolti correggono il piano, il piano corregge i contenuti, i contenuti generano nuovi dati.

Ogni componente si può attivare singolarmente, a seconda delle reali necessità del business. Ma ogni fase è propedeutica alla successiva, secondo un approccio circolare: quello che si costruisce prima rende più efficace quello che viene dopo.

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Nulla è lasciato al caso, e non ci sentirai mai dire che il modello non funziona con il tuo prodotto o con il tuo business: lo progettiamo su misura dei tuoi reali bisogni.

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